Carattere mediterraneo

I downlights PANOS infinity senza cornice si fondono interamente con l’architettura lineare di questa casa. Si è voluto sottolineare con la luce gli aspetti significativi dell'abitazione e del suo ordinamento d'arredo, mettendoli in scena otticamente.

Negli ambienti di lavoro si dà per scontata una buona luce, ma perché non dev’essere altrettanto importante anche a casa propria? È la domanda che si è posto Antonio Durante, progettista illuminotecnico, quando gli è stato chiesto di studiare l’illuminazione per una casa privata in Calabria.

La sua è stata una risposta di carattere: temperature di colore e illuminamenti diversificati, adatti ad ogni singolo ambiente e alle preferenze di luce degli abitanti in ogni momento del giorno. Chi entra in casa è accolto da una vivace luminosità di 1000 Lux, analoga anche in cucina e nel living. Il tocco di genio che dà il nome a questa casa di due piani è il cosiddetto «Black Cube»: una stanza di servizio, ideata dall’architetto Francesco Mangano, che forma un blocco a se stante e che ha acquisito il rango di un eccentrico corpo luminoso. Anche se è tutta l’illuminazione a giocare sui contrasti.

Il progettista ha distribuito con abilità illuminamenti diversi, mettendo in scena singole zone e creando un’atmosfera raccolta in altre, riuscendo nello stesso modo a raggiungere un’integrazione con le linee minimali e perfette progettate dall’architetto Mangano. Lo stesso vale per le temperature di colore. A seconda di come si vivono gli ambienti, troviamo 3000 Kelvin in salotto e tonalità fredde in bagno, oppure 2700 Kelvin per singoli effetti.

Impiego mirato delle temperature di colore

L’illuminazione di questa casa privata si serve di tutte le temperature di colore. Queste sono intonate soprattutto al tipo di ambiente e al suo utilizzo. La tonalità che predomina è quella calda, sinonimo di atmosfera accogliente e raccolta. I contrasti più interessanti sono l’illuminazione d’effetto del Black Cube e quella del bagno.

 

 

 

« I downlights senza cornice si fondono con il purismo dell’architettura.

Quello che si vede è soltanto una luce d’alta qualità.»

La soluzione di luce per questa casa privata è tanto originale quanto la sua architettura. A cosa si è ispirato?

Antonio Durante: Sono andato alla ricerca di una simbiosi perfetta di comfort, qualità ed emozioni. L’emozione si vede per esempio nel Black Cube, che è poi un locale di servizio, ma talmente originale da affascinare chiunque. Qui ho lavorato con una combinazione di luce indiretta per orientarsi e luce diretta per l’effetto. A me personalmente dà sempre emozione una superficie nera illuminata. Anche se la cosa può funzionare solo con apparecchi di qualità come quelli di Zumtobel.

Signor Durante, con che criteri ha scelto gli apparecchi?

Antonio Durante: L’impianto è formato quasi esclusivamente da apparecchi downlight, con poche eccezioni. Questo perché lo stile purista dell’architetto richiede una soluzione di luce altrettanto essenziale. In pratica gli apparecchi non dovevano farsi notare, lasciando vedere solo il loro effetto.

Per tale motivo ho deciso di montare quasi ovunque PANOS infinity senza cornice e con riflettori di alluminio.

Sono apparecchi che diffondono illuminamenti intensi, d’altissima qualità e senza abbagliare. Otticamente però rimangono nascosti e non disturbano l’aspetto del soffitto.

La parte del salotto con i divani è uno spazio aperto che occupa l’altezza di due piani: l’ho illuminato con tre apparecchi da incasso CARDAN montati a sette metri di altezza. A dispetto della distanza, sul pavimento ci sono 750 Lux. Un mare di luce che dà un vero senso di benessere.

In bagno ci sono tre spot SUPERSYSTEM da 5000 Kelvin montati direttamente sopra la vasca, con il risultato che la loro luce azzurra esalta l’effetto dell’acqua. La parete invece è illuminata da piccoli downlights MICROS che con la loro tonalità di 4000 Kelvin formano un suggestivo contrasto.

Ambienti di casa e ambienti di lavoro: come li distingue quando progetta l’illuminazione?

Antonio Durante: In questo caso ho scelto apparecchi che di solito si usano per l’illuminazione di uffici o dove si lavora con il computer. A mio avviso Zumtobel è particolarmente competente in queste applicazioni. Ambiente di lavoro o privato?

La mia filosofia è questa: se nel posto di lavoro ci si sente bene, a casa bisogna sentirsi ancora meglio. Di conseguenza cerco di portare la qualità della luce anche nelle case private. Lo si nota per esempio dal fatto che tutti gli apparecchi che ho scelto hanno l’ottima schermatura UGR 16, resa cromatica Ra > 92 ed eccellente coesione di colore (Mc Adam). In generale però devo ammettere che non è per nulla facile far comprendere ai clienti la qualità e l’effetto della luce, soprattutto se non si intendono dell’argomento.

E come fa allora a dimostrare i pregi di un’illuminazione di qualità?

Antonio Durante: L’importante è dare ai clienti la possibilità di vedere i prodotti nelle loro applicazioni concrete. A tale scopo, insieme al distributore locale di Zumtobel Progetto

Luce SNC allestito uno showroom sotto forma di una vera casa. Qui portiamo i clienti, ma anche gli architetti, e mostriamo loro effetti e possibilità di composizione di luce nei vari ambienti. Presentiamo soprattutto i prodotti più innovativi come ONDARIA o SLOTLIGHT. Un altro tema importante è quello delle automazioni: nello showroom riusciamo a dimostrare concretamente l’efficienza e l’efficacia dei sistemi di comando.

Info Profetto

Committente: AM
Architetto: Francesco MANGANO
Progettista: A+A Luce & Design Antonio DURANTE
Installatore: Impianti Elettrici di Damiano LA GROTTA