PARROCCHIA PENTECOSTE

Diverse gerarchie luminose per la parrocchia

Cecilia Castelletti

Nella progettazione della nuova chiesa Pentecoste, l'architetto Boris Podrecca ha decisamente abbandonato le forme tradizionali della vastissima produzione di edifici per il culto  di cui è ricca l'Italia, optando per forme nuove, in un vivace rapporto dialettico con i grandi agglomerati abitativi di Quarto Oggiaro.

Sotto la spinta dei piani urbanistici la città si è trasformata e alla parrocchia  è affidato il compito  di fare da cerniera tra i vari palazzi mediante il linguaggio  religioso, architettonico, artistico che solo l'edificio di culto può esprimere.

Il nuovo complesso parrocchiale Pentecoste è stato pensato e realizzato proprio con questa funzione e la croce, posta a chiusura dell’asse visivo di accesso alla chiesa, indica il luogo sacro e diventa il segno di riferimento per l'intero quartiere.  

Dal grande sagrato antistante, il complesso si presenta con  una forma architettonica essenziale , geometrica, composta volumetricamente da due parti:  il corpo più alto è il luogo dell'assemblea liturgica, il corpo più basso  è quello delle attività parrocchiali. 

Una gigantesca cornice a nastro  racchiude la facciata con al centro il grande portale in bronzo dorato e la gigantesca croce tridimensionale. La chiesa  è priva di campanile ma non di campane in quanto trovano posto  in una cornice in cemento armato sull'ampio  sagrato.

Il progetto illuminotecnico è stato affidato a  ZUMTOBEL che ha definito con l’architetto  Marco Castelletti, direttore dei lavori , le diverse gerarchie luminose dei vari ambienti, proponendo apparecchi tecnologicamente avanzati in armonia con lo stile architettonico.

Varcato il portale si entra in un'unica e imponente  aula e automaticamente lo sguardo va verso l’altare maggiore. La volta è piana e coperta da un paramento ligneo che scende lungo la parete di destra sino all’altezza delle aperture per il centro parrocchiale. 

Da un “taglio” nel soffitto che corre per tutta l’aula, si diffonde nella stessa, una suggestiva luce zenitale. 

Cecilia Castelletti

Il  pavimento di granito scuro fa risaltare  il caldo colore degli arredi in betulla.

La zona presbiteriale è composta da un altare in marmo rosso di Verona e da un elemento ligneo nel quale sono incorporati la custodia eucaristica e la sede presidenziale.  Sulla parete dietro l'altare, si staglia il crocefisso dell'artista  Karl Schlamminger, posto su una grande superficie verticale realizzata con  lastre di onice 

Per l'illuminazione artificiale dell'aula assembleare sono stati utilizzati numerosi apparecchi cilindrici in vetro sospesi alla copertura piana, in modo da ottenere una illuminazione uniformemente  diffusa e confortevole.

Nel presbiterio sono stati utilizzati proiettori VIVO LED  a fascio stretto, posizionati sopra la quota della copertura piana, per ottenere così una maggiore illuminamento   del presbiterio rispetto all’illuminamento dell'aula. Viene così definito, identificandolo, il baricentro liturgico.  Il grande pannello in onice,  è retroilluminato  utilizzando il sistema lineare TECTON C  con supporti LED DALI . La stessa soluzione è stata adottata per il lucernario e per i velari.

Il lato sinistro dell’aula definisce uno spazio più intimo per la preghiera, è completamente rivestito in legno e la sua struttura crea un tunnel prospettico verso la statua della Madonna che è posizionata sul fondo. Anch'esso  è stato illuminato  con il sistema lineare TECTON C, con l’integrazione di apparecchi da incasso INTRO a fascio largo e orientabili .

A lato dell’ingresso si trova il battistero a pianta ovale ricoperto da una tenda sagomata in rame, al  centro del quale è posto il monolite ottagonale del fonte battesimale. Lo spazio  è   illuminato con apparecchi da  incasso da incasso INTRO a fascio medio e orientabili .

I confessionali sono illuminati con incassi di ridottissima dimensione SUPERSYSTEM a fascio stretto. Potenti apparecchi da incasso DIAMO  a fascio medio illuminano la bussola d'ingresso del grande portale sulla facciata.

Cecilia Castelletti

Dal sagrato si può accedere direttamente alla cappella feriale, separata dal resto della chiesa da una vetrata, nella quale è inserito l’altare interamente realizzato in legno. Dietro l’altare si trova una parete tramezzo bassa che, tramite una vetrata, permette di vedere lo scenografico “tunnel” che porta, rimpicciolendosi, verso l’altare alla Madonna. Anche per la cappella feriale sono stati scelti gli stessi apparecchi cilindrici che illuminano l’aula, anch’essi sospesi alla copertura e integrati da  apparecchi da incasso INTRO a fascio  medio e orientabili.

Sul fianco destro della chiesa si trova il centro parrocchiale, che si sviluppa su due livelli e forma un corpo a L,  al quale si accede da una grande porta vetrata a destra della facciata o  dalla navata centrale della chiesa.  Un’ampia e luminosa galleria si trova  in parallelo all'aula e consente di organizzare incontri e allestire piccole esposizioni. Per illuminare  questo spazio è stato posizionato, incassato nella parete, un elegante elemento luminoso continuo SLOTLIGHT INFINITY LED per tutta la lunghezza della parete in comune con l'aula. 

Cecilia Castelletti

Nell'oratorio le sale destinate agli incontri sono illuminate da apparecchi a plafone PERLUCE OPALE LED, con regolazione luminosa DALI, mentre il grande auditorium, al quale si accede anche dal sagrato, è illuminato con apparecchi a plafone e in sospensione MIREL LED

Negli spazi di ricreazione sono stati posizionati apparecchi a incasso Omega LED e nei corridoi e nei servizi downlight da incasso Chalice.

All'esterno durante la notte , la grande croce è messa in evidenza da apparecchi lineari LED IP 65 HILIO-O mentre sul lato esterno del sagrato è stato posizionato un unico palo  con proiettori LED IP65 che avvolgono di luce l'intero complesso parrocchiale per la fruibilità e per la sicurezza dello stesso quando viene meno la luce diurna. 

Maria Uboldi

Dati progetto

Committente: Parrocchia Pentecoste di Quarto Oggiaro
Architetto: Boris Podrecca - Arch. Marco Castelletti
Lighting Designer: Michele Signorini
Progettista: Arch. Marco Castelletti - Arch. Alessandro Curti
Progettista elettrico: AZETA srl - P.I. Sergio Vallini 
Installatore: Yes.co srl - Davide Doati
Servizio Fotografico: Cecilia Castelletti Erba (CO)