La luce naturale negli uffici Edison

Una soluzione Tunablewhite per un edificio storico di Milano

Fornire luce naturale alla sala trading Edison, situata in un edificio storico nel centro di Milano in Foro Buonaparte. Questa è stata la sfida di Zumtobel in quanto la società ha lavorato a fianco dell'architetto Cutrona di Revalue, insieme al lighting designer Consuline e al progettista elettrico BRE Engineering.

Clic. Uno sfarfallio, un primo lampo. Poi diventa tutto bianco, freddo, uguale. Le lampade, lunghe e strette, sopra alle scrivanie, si accendono tutte insieme e via, pronti a lavorare per otto o più ore sotto la stessa, gelida e fastidiosa luce. Ecco. Ora chiudete gli occhi e immaginate di riaprirli in un palazzo storico, al centro di una sala adibita a piccoli, diffusi, uffici, sotto a una maestosa cupola di vetro colorato. E pensate: quanto sarebbe piacevole lavorare lì, senza vecchie lampade al neon che illuminano la scrivania ma con la luce del sole filtrata dal vetro, di giorno, o da un’illuminazione calda e che simula la luce naturale, di sera?

Ecco. Questo posto esiste nel centro di Milano, in Foro Buonaparte. Si tratta della sala contrattazione di Edison, aperta 24 ore su 24 365 giorni all’anno. Nell’intervento di ristrutturazione di questo locale, la meravigliosa cupola di vetro in pieno stile art nouveau gioca magicamente con la luce e diventa uno degli elementi cardine del progetto dello studio Revalue dell’Architetto Cristiana Cutrona, nota per adottare processi particolarmente innovativi ed inediti negli spazi di lavoro.   

Progetto illuminotecnico che viene curato dai lighting-designers Francesco Iannone e Serena Tellini di Consuline che grazie alla stretta collaborazione con lo studio Revalue, Zumtobel per la soluzione tecnica e BRE Engineering per la parte elettrica, hanno dato vita ad una soluzione pionieristica che utilizza apparecchi inusuali per un ambito ufficio e capace di ricostruire il ritmo circadiano. Sì, quello di 24 ore che la luce impone al nostro orologio biologico. D’altronde, in un ufficio aperto 24 ore al giorno, era qualcosa di naturale da ricercare, affascinante ma non scontato e piuttosto ambizioso.

Diversi i fattori da tenere in considerazione e con i quali interfacciarsi per raggiungere una soluzione illuminotecnica a dir poco innovativa. Le altezze dello spazio, la presenza della grande vetrata colorata e la rilevanza storica del palazzo. Si è preso in considerazione ogni singolo e particolare aspetto, per andare davvero a ricreare una situazione di illuminazione che potesse bilanciare i livelli di illuminamento naturale dati dalle diverse ore del giorno e della sera, ma anche dal ritmo delle stagioni. Un lavoro scientifico, che si è sublimato nell’installazione di prodotti che, ad una prima ricognizione, mai si sarebbe pensato di utilizzare per un luogo di lavoro.

Si tratta infatti di apparecchi normalmente utilizzati in ambito industriale. Ma come, non si era detto che ci si trova in un edificio storico, con una artistica cupola di vetro? Andiamo per gradi. 

La grande vetrata è sostenuta da una struttura metallica sulla quale non è possibile effettuare alcun intervento ed è coperta da un’ulteriore cupola di vetro a protezione della prima.

Sulla prima è stato applicato il canale Tecton, struttura autoportante alla quale è stato poi possibile agganciare con estrema flessibilità i singoli apparecchi Tecton C sviluppati in versione speciale Tunable White. Anche la gola luminosa perimetrale, utilizzata per la luce indiretta è stata equipaggiata con il medesimo sistema. Tecton è un prodotto estremamente versatile un canale mutliconduttore (fino ad 11)  con montaggio senza bisogno di utensili al quale applicare in massima libertà moduli luminosi ad altissima tecnologia ed efficienze fino a 150lm/W. Le numerose opzioni ottiche, come in questo caso l’utilizzo di moduli con lente batwing, permette sempre di trovare la distribuzione ottimale del fascio luminoso.

L’altro prodotto utilizzato è Craft, un armatura polivalente a prevalente uso industriale, anche in questo caso sviluppato come speciale nella versione tunable white. Craft diventa una sorta di sole artificiale inserito nell’intercapedine tra le due cupole per ricreare la magia della rifrazione della luce attraverso la vetrata colorata. Craft è uno degli apparecchi più compatti, efficienti e potenti sul mercato. Dotato di una gestione termica ottimizzata, garantisce un’illuminazione uniforme, direzionamento preciso, valida schermatura, efficienza straordinaria.

Il risultato di questo intervento è stato il frutto di prove di calcolo e di campo rigorose e precise e ha fatto sì che si raggiungesse l’obiettivo di creare uno spazio flessibile, capace di adattarsi e modificarsi nel tempo, in grado di garantire le migliori condizioni per lavorare in sicurezza e nel rispetto delle norme ma anche attento all’equilibrio psico fisico ed alla salute delle persone che ci lavorano. 

Luciano Cremona

Committente: Edison
Architetto: Arch. Cristiana Cutrona, Revalue
Progettista illuminotecnico: Arch. Iannone, Arch. Tellini, Consuline
Progettista Elettrico: Ing. Bozino, Ing. Magnaghi, Ing. Tiziano, B.R.E.Engineering