Museo Lumen

La fotografia della montagna

Foto: Jürgen Eheim

Una ex stazione a monte della funivia di Plan de Corones in Alto Adige, a 2.265 metri di quota nel cuore delle Dolomiti, diventa un’avveniristica struttura architettonica firmata dall'architetto altoatesino Gerhard Mahlknecht: LUMEN, il Museo della Fotografia di Montagna.

Foto: Jürgen Eheim

Gli ampi spazi della vecchia stazione, 1800 mq distribuiti su quattro piani, espongono ora un percorso sulla storia della fotografia di montagna, locale e internazionale, dagli esordi fino ad oggi, da scatti storici a innovazioni digitali e produzioni multimediali, posti tutti in dialogo tra loro. Un’esperienza multidisciplinare e coinvolgente che vuole raccontare le numerose sfaccettature della montagna, spaziando dall’ alpinismo al turismo, dalla politica alla spiritualità. Un luogo sospeso sul paesaggio delle Dolomiti che vanta sia un programma di cicli di conferenze, seminari ed eventi, che un importante progetto gastronomico all’interno del ristorante AlpiNN. “Cook the Mountain” costituisce difatti un’iniziativa culinaria incentrata sulla cucina montana sottoscritta dallo chef tristellato Norbert Niederkofler, che si inserisce perfettamente nel percorso esperienziale del museo, il tutto incorniciato da grandi vetrate su un panorama mozzafiato. 

Foto: Jürgen Eheim

Prima su tutte la grande vetrata circolare, là dove un tempo vi era il vecchio ingresso della funivia, costituisce ora il fulcro centrale dell’architettura che si apre e si chiude come un gigantesco otturatore, trasformandosi in loop da schermo di proiezione a cannocchiale visivo sullo spettacolo incantato delle Dolomiti.

Con tali presupposti la rinnovata stazione vuole diventare, non un semplice rifugio, ma un punto di riferimento, un valore aggiunto per l’intera area, e soprattutto un monumento che si erge tra vette, neve e ghiaccio celebrando l’amore per le catene montuose. 

Foto: Jürgen Eheim

LUMEN diventa quindi un importante polo attrattivo durante tutto l’anno e quindi un prezioso contributo all’utilizzo del potenziale del territorio, sul quale sembra adagiarsi delicatamente, con rispetto totale per il candore e per il silenzio circostante.

Foto: Jürgen Eheim

Così Zumtobel ha accettato la sfida di integrarsi in un progetto tanto complesso, proponendo un’illuminazione morbida, uniforme e perfettamente inserita nella struttura museale, garantendo la massima qualità illuminotecnica e la meritata valorizzazione dei numerosi ambienti presenti. 

Il concept illuminotecnico è stato sviluppato in principio in stretta collaborazione con il noto studio di designer, artisti e architetti Giò Forma di Milano, ed è stato poi concretizzato in due approcci progettuali ben distinti, sempre seguendo un linguaggio unitario complessivo.

Foto: Jürgen Eheim

Un primo studio volto all’illuminazione generale d’ambiente per tutti gli spazi d’accoglienza e di distribuzione come la hall centrale d’ingresso a triplo volume. Qui lo SLOTLIGHT INFINITY SLIM caratterizza e configura geometricamente l’ampio spazio volumetrico grazie alle sue lame sottili luminose di assoluta precisione che dialogano con il passo ritmico dei grandi lucernari presenti, diventando come quest’ultimi parte integrante del progetto architettonico.

Foto: Jürgen Eheim

Un secondo momento volto allo studio dell’illuminazione puntale d’accento dedita alle singole aree espositive. Per tali aree la scelta unanime tra Zumtobel, committenza e progettisti non poteva che ricadere sul sistema d’illuminazione multifunzionale SUPERSYSTEM II, uno strumento di illuminazione modulare miniaturizzato e minimalista di altissima qualità e professionalità, che garantisce una eccellente consistenza cromatica (McAdam < 2), una incredibile resa cromatica (CRI > 92), nonché una estrema versatilità applicativa. Riuscendosi a declinare per ogni esigenza espositiva e ad integrarsi all’interno degli elementi architettonici, costituisce un tool completo per l’illuminazione architetturale dotato di numerose unità luminose differenti, svariate ottiche e molteplici accessori per soddisfare le esigenze illuminotecniche più complesse, come musei e gallerie d’arte. 

Foto: Jürgen Eheim

Per i numerosi e diversificati ambienti espositivi di LUMEN sono state proposte molte delle diverse varianti del sistema Super System II, per interagire e valorizzare al meglio gli spazi e le opere esposte. Alcune sale, già caratterizzate dalle lame di luce d’ambiente, hanno previsto l’installazione dei faretti singoli Super System II che donano brillantezza e vivacità. Altre hanno previsto una soluzione alternata tra gli accenti mirati dei faretti a binario SUPERSYSTEM II e la distribuzione omogenea di luce verticale dei proiettori Super System II wallwasher, che intensificano la percezione degli ambienti. Altre ancora hanno previsto corpi illuminati sospesi caratterizzati dallo stesso design minimale e dalle stesse caratteristiche qualitative della luce, quali i Panos Infinity a sospensione sopra alcune bacheche espositive.

Foto: Jürgen Eheim

Le opere di particolare rilevanza sono state ancor più valorizzate e fatte emergere letteralmente dal contesto attraverso le perfette sagome di luce disegnate dai faretti sagomatori SUPERSYSTEM II che, nonostante le dimensioni estremamente contenute, permettono un fascio luminoso quadrangolare perfettamente focalizzato e a forte contrasto, garantendo un’illuminazione d’accento di alto livello e di contrasti particolarmente interessanti.

Foto: Jürgen Eheim

Un progetto illuminotecnico di grande suggestione, di giusta valorizzazione dell’architettura e di accurata esaltazione delle opere e materiali esposti. Un progetto che ha dedicato la medesima attenzione volta all’illuminazione architetturale anche all’importante aspetto dell’illuminazione di sicurezza. È stato di fatti studiato un sistema di illuminazione di emergenza completo, grazie all’applicazione dell’ampia famiglia di prodotto RESCLITE, caratterizzata da un design minimalista e dai più elevati standard tecnici, e alla segnaletica ARTSIGN e PURESIGN a seconda delle esigenze, il tutto gestito dal sistema di emergenza centralizzata EBOX.

Foto: Jürgen Eheim

La magia del progetto di illuminazione realizzato ha dimostrato ancora una volta la profonda esperienza internazionale in ambito museale del gruppo Zumtobel, dimostrando la cura dedicata e l’attenzione ad ogni singolo dettaglio che un progetto del genere merita.

Info Progetto

Indirizzo: Plan de Corone, Italia 39031 Brunico
Committente: Kronplatz Seilbahn AG 
Progettista: Studio GM
Installatore: Leitner Electro GmbH
Fotografo: Jürgen Eheim