Borgoluce

Tradizione e innovazione.

Foto: Michele Girardi

Una realtà agricola immersa nella natura, che riesce ad unire alla perfezione tradizione e innovazione ma che soprattutto da quasi mille anni vive nel completo amore e rispetto per l’ambiente.
Estesa per 1200 ettari tra le rigogliose colline di Valdobbiadene e Conegliano, ha da sempre avuto come filosofia di base la semplicità, tradotta oggi in ecosostenibilità e quindi in attenzione, cura e rispetto quotidiano delle risorse naturali. Un amore infinito per la propria terra ma anche una garanzia per i clienti sicuri di scegliere prodotti sani, tracciabili e gustosi.

Foto: Michele Girardi

La più estesa azienda agricola del trevigiano coniuga il lavoro agricolo con l’ospitalità e l’accoglienza; risulta infatti costituita da una cantina, un agriturismo, un ristoro con prodotti autoctoni, un caseificio, una macelleria, uno spaccio, fattorie didattiche, senza dimenticare le distese di prati da pascolo, seminativi, frutteti e boschi, in cui è la biodiversità a regnare sovrana. È in questa realtà che si srotolano gli infiniti filari di vigneti di Glera, componente base del rinomato Prosecco Borgoluce, ma anche di Pinot Grigio, Manzoni Bianco, Chardonnay e vitigni a bacca rossa internazionali come Cabernet e Merlot, tutti prodotti sempre nel pieno rispetto del territorio circostante, secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Foto: Michele Girardi

Lo stesso rispetto è ben visibile anche dal punto di vista impiantistico dell’azienda, fortemente orientata al contenimento dei consumi, all'impiego di energie rinnovabili, e al minimo impatto ambientale; basti pensare che l’energia elettrica e termica consumate provengono interamente da una caldaia a biomassa e dal biodigestore capace di trasformare il letame e gli scarti in biogas.
Borgoluce è quindi oggi un marchio ormai affermato volto a un continuo rinnovamento dell’azienda agricola.

In tale prospettiva si inserisce il progetto di realizzazione della nuova cantina, in cui identità storica e innovazione vivono in simbiosi. L’architettura è caratterizzata da un corpo longitudinale di accoglienza che rispetta fedelmente i canoni dell’architettura tradizionale rurale, posto in voluto contrasto con il volume sottostante in vetro e cemento armato, destinato alla vinificazione. Uno stile classico in fusione completa con l’essenza di uno stile industriale ricercato, sia dello spazio sotto il piano campagna che nel design di tutti gli ambienti interni.

Due linguaggi architettonici che sono stati rispettati anche nello studio e nella realizzazione del progetto illuminotecnico da parte di Zumtobelgroup.

Foto: Michele Girardi

Nel volume di accoglienza, sviluppato su due piani fuori terra, prendono posto una sala relax, una sala conferenza, gli uffici, la cucina, le sale degustazione e le aree di vendita, tutti ambienti che sono stati valorizzati dalla combinazione di un sistema di illuminazione estensivo e da uno maggiormente focalizzante. In particolare è stata quindi prevista una disposizione dinamica del prodotto Ondaria, scelto in alcune delle molteplici versioni dimensionali, sia sospeso che a plafone in finitura nera, affiancata dal sistema spot dei faretti a binario Onico, dalle forme semplici e ben definite, anch’esso nelle due versioni dimensionali M ed L in finitura nera. Le superfici luminose delle Ondaria regalano una sensazione luminosa piacevolmente morbida e diffusa, che migliora il senso di benessere e rendono al tempo stesso più grandi e spaziosi gli ambienti. Al contempo i faretti Onico dall’ottima resa cromatica e dal flusso luminoso concentrato, giocano un ruolo fondamentale d’accento nelle aree shop, soprattutto per valorizzare e far brillare le numerose bacheche espositive e di vendita delle bottiglie Borgoluce.

Foto: Michele Girardi

Nettamente differente risulta il concept illuminotecnico studiato per il volume vetrato sotto il piano campagna: uno spazio di 14 metri di altezza che vede protagonisti gli enormi serbatoi in acciaio per la vinificazione. L’illuminazione per tale ambiente ha previsto la scelta del corpo illuminante Craft M, affiancato dalla sua versione più piccola Craft S per le zone soppalcate. Un riflettore industriale molto potente quanto compatto, ideale per un’illuminazione uniforme di aree di stoccaggio; caratterizzato dal design innovativo e da un’efficienza straordinaria, permette di coprire ogni necessità illuminotecnica nonostante altezze di installazione importanti. Oltre alle altissime prestazioni, l’attenzione è stata rivolta anche all’estetica del corpo illuminante, personalizzato custom per tale progetto nella finitura silver, quasi a richiamare l’acciaio dei serbatoi, e con temperatura di colore calda 3000K, in modo da assicurare uniformità di colore per tutto il progetto.

Foto: Michele Girardi

È in esterno che le due soluzioni illuminotecniche sembrano fondersi in un unico linguaggio: la cascina soprastante valorizzata nei materiali e nei suoi dettagli architettonici con velature di luce si congiunge al grande volume sottostante, completamente vetrato e luminoso, come una gigantesca lanterna.

Una luce che mira a valorizzare la percezione dei volumi della struttura architettonica nella loro totalità.

Foto: Michele Girardi

A tale scopo gioca un ruolo fondamentale l’uso della luce radente, sia sulla facciata principale che sulla retrostante del portico, che riesce a valorizzare a pieno la rusticità dell’intonaco color ocra e a valorizzare il logo della cantina Borgoluce all’ingresso. All’interno di velette predisposte sono state quindi installate lunghe strip led AWG con temperatura di colore calda 3000K e resinate in modo da resistere ai fattori ambientali, che creano un bagno di luce radente le pareti, rimanendo celate nella struttura.

Foto: Michele Girardi

Secondo tale principio, il grande portico a doppia altezza, oltre all’illuminazione radente a parete, prevede la disposizione dei faretti Plaza ACDC che attraverso lame di luce scandiscono le colonne portanti dall’alto verso il basso e valorizzano le travature in legno della copertura, senza invaderla in alcun modo.

Infine Zumtobelgroup è intervenuta anche per quanto riguarda l’illuminazione di emergenza e sicurezza, garantita dalla famiglia di prodotto Resclite e dai pittogrammi Crossign, nonché per quanto riguarda l’illuminazione del parcheggio adiacente, che ha visto come soluzione ottimale il testapalo Urba Deco Thorn, un apparecchio decorativo per l’illuminazione urbana architetturale in grado di assicurare ottime prestazioni e comfort visivo.

Info Progetto

Committente: BORGOLUCE SOCIETA' AGRICOLA S.S.
Architetto: FILIPPO GIUSTINIANI & PARTNERS SRL
Installatore:ELMEC DI PARO MICHELE & C, SNC
Fotografo: MICHELE GIRARDI