MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Luce nuova per il cortile d'onore di Ludovico il Moro

Photographer: Claudia Marini

I palazzi storici sono tutti affascinanti, ma il palazzo Costabili di Ferrara è una autentica sorpresa in quanto visto da fuori il visitatore non si aspetterebbe  l'eleganza e il pregio dell'arte e dell'architettura che trova all'interno con il cortile d'onore, lo scalone , la sala del tesoro e il giardino.

Questo  palazzo rinascimentale  contiene un museo d' inestimabile valore culturale  per conoscere la civiltà etrusca che, a seguito dell' allestimento fatto nel 2011, è tra i più completi in Italia.

Photographer: Claudia Marini

Il palazzo è detto comunemente di Ludovico il Moro, ma il vero committente fu il suo segretario Antonio Costabili che lo commissionò a Biagio Rossetti architetto e urbanista alla corte  estense del 1500 e che purproppo non lo completò.

Dopo vari passaggi di proprietà il palazzo passò al Demanio nel 1922 e nel 1935 divenne la sede del Museo Archeologico Nazionale per accogliere i reperti (VII- II sec. a.c.) provenienti dalla vicina necropoli di Spina, scoperta durante il prosciugamento delle valli di Comacchio.

Photographer: Claudia Marini

La recente ristrutturazione ha fatto del palazzo un polo museale molto moderno per la fruizione della cultura attraverso un dialogo  continuo tra le restaurate e bellissime sale del palazzo e la messa in valore dei reperti  con supporti multimediali attinenti. 

Per complerare il restauro il Comune di Ferrara in sinergia con la Sovraintendenza dei Beni Architettonici, ha rinnovato  l'impianto di illuminazione delle logge e delle facciate esterne. 

Photographer: Claudia Marini

Fulcro del palazzo è il cortile d'onore completato solo su due lati, con un doppio  ordine di arcate dalla ricca decorazione in pietra bianca che spicca sul rosso dei mattoni e che costituisce l'aspetto più significativo dello splendore della dimora. 

Per illuminare questo spazio sono state installate  appliques indirette lungo i portici e nell'ampio loggiato  del lato meridionale  che prospetta sul giardino.

La progettazione illuminotecnica è stata pensata per  diffondere una luminosità uniforme, con rapporti ben equilibrati di luci e di ombre per valorizzare le arcate a tutto sesto  e le volte a crociera.

Sulla   facciata della chiesa, facente parte dello stesso complesso rinascimentale, è stata applicata una farettistica di precisione mentre sugli ingressi sono state poste delle appliques che danno una luminosità discreta, adatta a  muri carichi di storia.

La tradizione attribuisce questo palazzo a Ludovico il Moro, il quale molto probabilmente    avrà visto queste stanze e questi loggiati, magari di notte illumitati da torcie  che ne accentuavano gli intrighi e i misteri, ma se potesse vederli ora  sarebbe ben contento che i posteri abbiano destinato la sua bella dimora alla cultura e alla  conoscenza.

Info:

Committente: Museo Archeologico Comune di Ferrara
Architetto: Sardo
Indirizzo: via XX Settembre 22 Ferrara
Fotografo: Claudia Marini 

 

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