Opificio Salpi

Interagire Con il Paesaggio

Il progetto per l’Opificio Salpi, salumificio nella zona industriale di Preci (PG), è stato concepito da ENZOEUSEBI+PARTNERS con una forte attenzione all’ambiente, inteso nella sua accezione più ampia. Ipogeo, per ottimizzare il rapporto con contesto, alternativo, per l’uso delle fonti energetiche e sostenibile, per la scelta dei materiali.

Si tratta di un edificio esteticamente molto accattivante e immaginato parzialmente interrato, con il blocco produttivo che presenta una copertura a verde di oltre 7.000 m2 che garantisce isolamento termico, riduzione dei picchi di deflusso idrico e dell’inquinamento sonoro, mitigazione del microclima, fissaggio delle polveri sottili e risparmio sui costi di risanamento della copertura. 

L’immobile si inserisce nel contesto naturale grazie all’utilizzo di finiture a specchio. Il concept dell’opificio ha volutamente messo al centro la sostenibilità che si evidenzia negli asset di efficienza energetica e idrica, scelta dei materiali, gestione del sito di progetto, innovazione e qualità ambientale. La regola che sottende il progetto è la volontà di costruire un edificio che utilizzi tecniche costruttive che si associano al risparmio energetico e a forme di architettura sostenibile (bio-edilizia): in tal senso si è scelto di adottare la filosofia e gli standard costruttivi LEED, realizzando un progetto con criteri di sostenibilità ambientale

in grado di minimizzare, o eliminare del tutto, gli impatti ambientali negativi. Per ciò che riguarda la riduzione dell’impatto ambientale ed economico legato all’uso di energia da combustibili fossili, il nuovo stabile è dotato di 50 moduli fotovoltaici e di 10 collettori solari per la produzione in sito di energie rinnovabili. Il concept reinterpreta in chiave contemporanea il layout della tipologia a “blocchi”, dove il piano terra dedicato a spazio produttivo si lega armoniosamente alla superficie più ridotta del blocco direzionale, attraverso il sapiente utilizzo di materiali. Nel caso del blocco produttivo (con struttura in prefabbricato in cemento armato), le parti fuori terra “moltiplicheranno” lo spazio naturale circostante mediante l’utilizzo di finiture a specchio, sfruttando così la dimensione illusoria di tale materiale moltiplicatore della realtà. 

La stessa superficie garantirà il giusto apporto di luce naturale alle aree lavorative. Un’adeguata illuminazione diurna e una integrazione ottimale di luce naturale/artificiale possono contribuire in maniera significativa al risparmio energetico negli edifici. La presenza di luce naturale in un ambiente di lavoro influisce sulla soddisfazione, sulla prestazione e, quindi, anche sulla produttività dell’utente.

Uno dei recenti progetti al quale ha lavorato Zumtobel è l’Opificio Salpi di Preci, in provincia di Perugia. Si è trattato di un’autentica sfida, perché Zumtobel si è occupata dell’illuminazione dell’intero prosciuttificio. Questo significa che, oltre agli interventi negli uffici e nelle aree riposo, la sfida illuminotecnica ha raggiunto il proprio apice nelle aree preposte alla salagione dei prosciutti e quelle espositive. Il perché è presto detto: in queste zone sono necessarie particolari condizioni affinché gli alimenti non subiscano deterioramenti di alcun tipo. L’illuminazione, ad esempio, non deve interferire a livello di temperatura e, inoltre, deve resistere agli agenti chimici presenti, in questo caso il sale. Zumtobel ha utilizzato un prodotto di punta, Scuba.

Innanzitutto per la certificazione IFS legata alla luce sugli alimenti, poi perché dotato un rifrattore in pregiato materiale CHEMO che resiste ai raggi ultravioletti e agli urti, oltre a non essere intaccato appunto dal sale. Inoltre, è stato utilizzato il CSO (Cool Spot Optimizer), un manicotto in alluminio applicato alle lampade per resistere alle temperature ridotte (tra gli 1 e i 5 gradi). Scuba IVG, essendo dotato di reattore Tridonic che permette una durata di vita più lunga, è garantito per 50.000 ore anche in caso di temperature molto basse

Nelle sale espositive sono stati installati i prodotti Perluce Led, sempre con il sistema CSO.

Zumtobel si è occupata anche dell’illuminazione di emergenza, attraverso l’utilizzo di Resclite Antipanic con protezione IP 65. Sempre per non intaccare le condizioni ambientali e di temperatura il controllo di questo sistema è stato remotizzato, attraverso l’installazione delle batterie centralizzate all’esterno dell’ambiente in questione. Si è trattato dell’ennesimo accorgimento di Zumtobel per questo importante progetto, che ha riguardato anche l’illuminazione degli uffici: come sempre si è puntato sul benessere dei lavoratori, con il controllo dell’abbagliamento e lo sfruttamento di una luce omogenea rispondendo alle esigenze dell’architetto.