NATIVITA' DELLA B. V. MARIA AI SERVI - PADOVA

con il LED, tecnologia più efficiente , maggiore durata e costi più contenuti per i luoghi di culto

Passando in via Roma a Padova, quasi non ci si accorge della presenza di una chiesa. Si vede in effetti un lungo porticato, al centro del quale  si apre un elegante portale gotico che costituisce l'ingresso principale. Il campanile trecentesco si erge sul fianco destro della navata ed è mosso da archetti e lesene, ma anch'esso non è visibile dalla via. La facciata principale con portale e rosone, prospetta su un limitatissimo sagrato.

 

Si tratta di una chiesa romanica, intitolata alla Natività della Beata Vergine Maria ai Servi che non manca di sorprendere, in quanto osservando gli esterni  semplici e austeri, nulla lascia presagire che possa contenere degli autentici capolavori.

Recentemente è stata oggetto di importanti restauri sia della struttura architettonica sia delle opere d'arte, che sono stati ultimati con il rifacimento dell'intera illuminazione interna.        

La Curia Diocesana di Padova, commissionando i lavori, ha esposto le varie esigenze per gestire l'illuminazione come chiesa parrocchiale riguardo alle celebrazioni liturgiche e come luogo culturale di arte sacra meta di visitatori.

L'interno è costituito da una vasta e unica navata datata XIV sec. con presbiterio poligonale  di grande bellezza e due cappelle laterali altrettanto belle, mentre la soffittatura in legno è datata 1897. 

La navata apparentemente spoglia non manca di sorprendere perché sulla parete destra, di fronte al portale laterale, si è subito colpiti da una esplosione di arte barocca dell'altare della Madonna  che costituisce un'altra chiesa all'interno della navata.

Si tratta di un'opera di Giovanni Bonazza, composta da grandi fogliami  in marmo bianco e bronzi attorno a una statua policroma con un angelo disteso ai piedi e 2 statue di santi nelle nicchie laterali, tutti in marmo bianco

L'abside è occupato dall'altare maggiore sovrastato da un baldacchino e sul fondo è posta la pala di Luca da Reggio raffigurante la Vergine con i fondatori dell'Ordine dei Servi  del XVII sec.  

La cappella alla sinistra custodisce il famoso crocifisso miracoloso la cui paternità è stata attribuita a Donatello solo nel 2006, dopo lunghi studi di restauro da parte di esperti.

La cappella alla destra, davanti all'altare cinquecentesco, ospita l'Addolorata, statua  policroma di stile gotico con dei tondi rinascimentali sulla parete.

Sulla parete laterale destra, all'interno di un'edicola in marmo, vi è la struggente pietà di  Jacopo Parisati da Montagnana,  della scuola del Mantegna.

Sulla parete di fondo ci sono afffreschi di Girolamo del Santo  e in una edicola di marmo e bronzo, c'è la Vergine con il Bambino, entrambi riconducibili al XVI sec. mentre i due grandi  teleri sovrastanti  sono di Matteo Ghidoni del XVII sec.

Altre opere di autori minori, ma ugualmente di grande pregio, arricchiscono la chiesa e la rendono molto interessante dal punto di vista culturale. 

Tuttavia la funzione della chiesa in genere non è solo culturale, ma  è il luogo dove l'uomo contempla o ricerca il “divino”e quindi necessita di una particolare atmosfera, che consenta ai fedeli di raccogliersi in preghiera.

I progettisti illuminotecnici (Ing. Elena Pedrotti e PI Silla Clementi) si sono dimostrati molto sensibili al carattere spirituale dell'edificio, privilegiando i punti devozionali come altare, ambone, battistero, piuttosto che all'accentuazione dell'architettura stessa. 

Per illuminare l'intera navata sono state posizionate 10 strutture illuminanti disposte su due file,  con la  possibilità  d' impostare scenari luminosi variabili sia in termini di spazi illuminati, sia in termini di quantità di luce, mediante accensioni distinte per le diverse zone e utilizzando sorgenti dimmerabili singolarmente sulla stessa area così da ottenere più livelli di illuminazione. 

Questa configurazione permette così di illuminare solo l'area antistante l'altare della Madonna con Bambino quando le celebrazioni fanno riferimento a questo altare, ignorando il resto della navata.

I moduli LED sono di alta potenza con temperatura di colore pari a Tc = 3000 K e CRI >90.

Ogni struttura  è stata  dimensionata in modo da contenere tutti gli apparecchi illuminanti al loro interno insieme ai rispettivi componenti di alimentazione, alloggiati in modo tale da garantire la sicurezza elettrica.

Ogni struttura è stata equipaggiata in modo diverso a seconda dello scopo specifico. Di base tutte contengono proiettori rotosimmetrici con fuoco arretrato rivolti verso il basso e altri identici a fascio largo rivolti verso l’alto. A seconda delle esigenze vengono poi inseriti nelle strutture apparecchi orientabili retrattili o apparecchi a fascio asimmetrico per le pareti laterali

Inoltre nel posizionamento delle strutture illuminanti si è fatta particolare attenzione nell'eliminare possibili fastidiosi abbagliamenti al celebrante e ai fedeli durante le celebrazioni liturgiche e ad evitare riflessi speculari sulle opere d'arte. 

L’impianto si completa con proiettori su binario montati in verticale per l’illuminazione delle cappelle laterali e dell’area presbiteriale, barre a T a parete dotate di mini-proiettori a fascio variabile per l’illuminazione specifica della mensa eucaristica e delle raffigurazioni dei santi e microproiettori a scomparsa per illuminare le edicole votive presenti nella navata.

Ogni singolo centro luminoso e controllato da un sistema di gestione centralizzato.

Maria Uboldi

Info Progetto

Committente: Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria ai Servi
Lighting design : Elena Pedrotti, Silla clementi
Impianti: RDC Servizi Elettrici Sas
Installatore:  Elettrotech snc