Luce mistica dietro le quinte

Soluzione illuminotecnica LED: sistema luminoso multifunzionale SUPERSYSTEM II

Costruita sulla sommità di una collina, l’antica chiesa parrocchiale S. Maria troneggia sul paese altoatesino di Scena sin dal dodicesimo secolo. A prima vista potrebbe sembrare solo un’aggiunta alla chiesa nuova, molto più grande e ben più recente. Tuttavia basta un’occhiata all’interno per ricredersi. Si rimane subito incantati da statue di angeli e santi, antichi affreschi e altari riccamente decorati. Il partner di soluzioni illuminotecniche Michael Wolf li ha messi in scena con un nuovo impianto, tanto efficace quanto invisibile agli occhi del visitatore. 

L’illuminazione precedente era datata di 40 anni: pertanto non è stato difficile prendere la decisione di rinnovarla, anche perché comunque si era già messo in atto un accurato intervento di restauro. I due gruppi d’illuminazione protagonisti del nuovo impianto rimangono dietro le quinte: sono faretti SUPERSYSTEM II, in totale undici, che Michael Wolf ha nascosto dietro ai profili delle volte ad arco. In scena rimane solo ed esclusivamente l’architettura, esaltata con efficacia da questi multifunzionali faretti. L’illuminazione delle due piccole navate laterali è affidata invece ad un apparecchio a piantana: una variante speciale di SUPERSYSTEM che Wolf ha studiato insieme all’architetta appositamente per questa chiesa.

Lei è uno specialista di edifici sacri che si occupa anche di impianti sonori, orologi e riscaldamenti. Dell’illuminazione che cosa l’affascina?

Michael Wolf: Il bello dell’illuminazione è che viene vista da tutti. Una soluzione illuminotecnica mi permette di comporre scene di luce ma anche di dare risalto a singoli elementi architettonici. Nelle chiese c’è bisogno di molta sensibilità e preparazione. Quasi sempre sono costruzioni storiche, molto antiche, vincolate. Nell’antica chiesetta di Scena ci sono sculture e dipinti ma anche alcuni affreschi che ovviamente escludono qualsiasi intervento sulle pareti.

Gli apparecchi d’illuminazione sono invisibili, si vede solo la loro luce. Come ha ottenuto questo risultato? 

Michael Wolf: Gli apparecchi sono suddivisi in due gruppi, a destra e a sinistra, nascosti nelle volte. Le singole testate dei faretti, ad emissione spot e flood, le abbiamo orientate una per una in modo da mettere bene in luce i dettagli architettonici della navata centrale. L’altare maggiore si stacca dal resto con l’illuminazione di tre faretti SUPERSYSTEM II dedicati. L’illuminazione puntata sulla pala dell’altare accentua la profondità delle sculture aggiungendo un suggestivo effetto tridimensionale. È il grande pregio di SUPERSYSTEM II: conferisce agli oggetti un incredibile effetto plastico. 

Con i faretti di SUPERSYSTEM II ha ideato anche un ¬apparecchio particolare. Perché? 

Michael Wolf: Avevo già pensato a come fissare i faretti SUPERSYSTEM II sulle pareti, ma la presenza di affreschi ha reso la cosa impossibile. E così, dietro suggerimento dell’architetta, mi è venuta l’idea di trasformare il mio schizzo in una piantana. Alla fine abbiamo fatto produrre due apparecchi speciali, uno da tre e uno da quattro faretti. La costruzione modulare permette di adattarli in qualsiasi momento, o anche di ampliarli.

Inizialmente ha accennato alle possibilità degli effetti di luce. Come li compone? 

Michael Wolf: Predisponendo l’accensione separata della luce generale e di quella d’accento. In questo modo si possono attivare le scene più indicate per le diverse occasioni suscitando emozioni. 

 

Info Progetto

Indirizzo: 4, Via Alla Chiesa - 39017 Scena (BZ)
Architetto: Dr. Renate Marchetti
Progettista Partner: Michael Wolf
Fotografo: Jens Ellensohn