GRUPPO MAGGIOLI

“Innovatori per tradizione”

Fotografo: Fabio Baraldi

“Innovatori per tradizione” è una delle poche cose, in oltre cento anni di storia, che il Gruppo Maggioli non ha mai cambiato: esprime lo spirito imprenditoriale e interpreta i valori della propria cultura organizzativa. E' una Family Company da quattro generazioni e ‘conoscenza e tecnologia’ accompagnano le tante attività integrate che affiancano quotidianamente la Pubblica Amministrazione, Locale e Centrale, i Professionisti e le Aziende nel semplificare i processi e migliorare i servizi grazie a software gestionali, editoria specializzata, formazione professionale e servizi qualificati. Il quartier generale è a Santarcangelo di Romagna (RN) ed il Gruppo è presente in Italia ed all'estero con oltre 40 sedi suddivise tra società partecipate, filiali, sedi operative e sedi tecnico/commerciali, con più di 2.000 collaboratori.

Fotografo: Fabio Baraldi

Un gruppo leadership nel mercato italiano e in crescita nei mercati internazionali, che deve il suo successo alla forte passione per la tecnologia e per la continua conoscenza, ma soprattutto al suo approccio nell’ “essere e nel fare impresa”. A fianco alle continue sfide volte a promuovere e sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione di processo, ha di fatti costituito una “Family Company” fondata su pochi e semplici valori che pongono al centro di tutto l’individuo e il suo benessere. 

Fotografo: Fabio Baraldi

Cura delle persone, spirito di gruppo, fiducia e rispetto reciproci, coerenza e collaborazione a tutti i livelli: costituiscono la ricetta dell’essere e fare impresa del Gruppo Maggioli. Orientato da sempre da una responsabilità sociale d’impresa, rivolge grande attenzione e riguardo alle proprie risorse interne così come ai territori in cui opera e alle comunità con cui interagisce.

Fotografo: Fabio Baraldi

Promuovendo quindi lo smartworking, orari flessibili e part-time diversificati si prende cura del tempo e del benessere delle proprie risorse facendo conciliare le esigenze personali con gli obbiettivi professionali. Allo stesso tempo si dedica ad un continuo progresso, sia un progresso aziendale parlando di fatturati e sviluppo di nuovi mercati, che un progresso sociale, nel senso di un futuro migliore per la comunità, perseguendo nuovi obbiettivi nel campo delle conoscenze tecnologiche e scientifiche, ma anche investendo e credendo fortemente nei giovani e nelle loro potenzialità. Il Gruppo Maggioli riveste anche un ruolo importante di promotore nell’ambito dell’arte, della cultura e dell’innovazione in ogni sua forma ed espressione.

Fotografo: Fabio Baraldi

Il continuo aggiornamento del Gruppo si è concretizzato recentemente anche in un importante progetto di ristrutturazione della sede storica, modificando e innovando gli spazi, i tempi e i modi del lavoro. La progettazione ideata e realizzata da Daniela Santini, progettista interna del Gruppo, ha avuto l’ambizione di trasformare l’opificio originario sede della vecchia tipografia, in un ambiente moderno suddiviso in team space uffici e ambienti collaterali, seguendo i principi “open, smart and green”. Un progetto a misura delle persone e dell’ambiente, dall’organizzazione delle postazioni alla scelta dei materiali, dall’attenzione alla luce naturale a quella per le dotazioni tecnologiche. Una trasformazione completa degli spazi interni mantenendo tuttavia l’involucro esterno intatto, caratterizzato da una struttura in cemento armato con una copertura costituita da volte a botte sfalsate da lucernai. Il risultato è stato lo sventramento totale del fabbricato originale eliminando le partizioni interne e le controsoffittature a favore di grandi spazi uffici delimitati da pareti vetrate alternate a tramezzature fonoassorbenti. Tali open space risultano corredati di ambienti di supporto come sale meeting, auditorium, sala conferenze, area break e un’area cooworking, dislocate seguendo lo sviluppo longitudinale del lunghissimo corridoio centrale per tutta l’estensione del fabbricato.

Fotografo: Fabio Baraldi

Questa importante scelta architettonica, di rispetto e rimando alla sede storica, ha costituito la sfida maggiore per la progettista Daniela Santini che assieme a Zumtobelgroup hanno affrontato individuando la soluzione illuminotecnica ideale. L’assenza totale dei controsoffitti ha portato a dover studiare una soluzione ad hoc che si integrasse negli spazi e rispondesse a tutti i compiti visivi richiesti.

Fotografo: Fabio Baraldi

La proposta vincente è stata una proposta total black! Che caratterizzasse tutti gli ambienti attraverso corpi illuminanti lineari essenziali in finitura nera, in sintonia con il carattere industriale degli interni. In particolare gli ampi open space sono stati scanditi dalle linee delle piantane Linetik, dal design fortemente espressivo e minimale con una sezione di soli 25 x 25 mm. Caratterizzate dal massimo comfort visivo sono state appositamente studiate per le postazioni in ufficio; grazie al fascio di luce diretta distribuita da una innovativa ottica a micro riflettori è possibile ottenere una luce di grande uniformità sempre adatta al tipo di lavoro che viene svolto, mentre il fascio morbido di luce indiretta crea un’atmosfera piacevole, apre gli ambienti di lavoro e in questo caso valorizza la copertura a volte a botte fulcro del progetto. Grazie alla sua distribuzione asimmetrica in senso longitudinale è stato possibile coprire con luce ottimale ogni piano di lavoro, costituito da n. 8 postazioni singole, con solo n.2 piantane posizionate simmetricamente agli estremi. Dotate di sensori di luminosità permettono di ottimizzare al massimo l’utilizzo della luce diurna di forte presenza in un ambiente vetrato del genere, nonché di sensori di movimento configurabili individualmente che permettono di utilizzare le piantane realmente quando servono.

Fotografo: Fabio Baraldi

Linee di luce essenziali in finitura nera continuano sui grandi tavoloni in legno lunghi 10 metri per il lavoro condiviso, dove è stato previsto lo Slotlight Infinity con distribuzione diretta/indiretta, sospeso sui cavi tensonatori preesistenti di sostegno alla struttura a volta a botte. Tali cavi in acciaio strutturali fungono da sostegno anche alla lunghissima configurazione Tecton, sempre in finitura nera, che va a illuminare per oltre 300 metri lo sviluppo del corridoio principale che percorre tutto l’edificio, nonché di tutte le sue diramazioni secondarie. Da qui la soluzione illuminotecnica di Zumtobelgroup continua anche in tutti gli ambienti comuni e accessori come la sala conferenza dove lo Slotlight Infinity è stato previsto nella versione ad incasso nel controsoffitto ligneo, o come l’auditorium e l’area break dove la purezza del disegno circolare dell’Ondaria si va a integrare perfettamente nell’allestimento cromatico dei pannelli fonoassorbenti a forma di cerchio.

 

Elena Pampalone

Info Progetto

Committente: Gruppo Maggioli
Progettista Elettrico: Studio Ellesse
Fotografo: Fabio Baraldi