PETRONAS LUBRICANTS INTERNATIONAL- new Global R&T centre -

Un fiore all’occhiello della tecnologia e dell’innovazione

Foto: Andrea Martiradonna

Il nuovo Global Research and Technology Centre della compagnia internazionale petrolifera malese Petronas caratterizza ormai la striscia di terreno torinese ai confini tra Santena e Villastellone, in adiacenza al quartier generale produttivo della stessa multinazionale. Si tratta di uno dei centri ricerca e tecnologia più avanzati e grandi in Europa destinato allo sviluppo di lubrificanti e fluidi funzionali a livello globale. La società malese, operante nel settore automobilistico e in quello industriale con sede in 90 Paesi in tutto il mondo, ha fortemente voluto che tale centro avesse sede in Italia, per il riconosciuto know how del territorio torinese, riconosciuto come la casa dell’automotive e dell’engineering, e intrinsecamente ancorato da sempre ad un ricco patrimonio di tecnologie in materia di lubrificanti.
Destinato a diventare centro di eccellenza a livello mondiale, accoglie oltre 200 scienziati da tutto il mondo per individuare le benzine e gli oli ideali per la Formula 1, ma soprattutto per studiare e ricercare la definizione di oli e fluidi per vetture elettriche che contribuiscano alla riduzione delle emissioni di CO2, target preminente per i costruttori, anche in visione dei vincoli normativi previsti dal 2020.

Foto: Andrea Martiradonna

Il progetto architettonico, firmato dallo studio 967 Architetti Associati in collaborazione con lo studio inglese Broadway Malyan Ltd e con l’ingegneria di Favero&Milan, ha cercato di coniugare l’identità dinamica e tecnologica del Gruppo Petronas con un bassissimo impatto ambientale. Apparentemente un semplice gioco di equilibrio tra volumi, la struttura, di chiara impostazione tecnologica, rispetta il carattere industriale degli edifici che lo circondano ma ancor di più si lega fortemente alla tradizione agricola dell’area. Le particolari attenzioni nella scelta di pochi e semplici materiali, nelle gamme cromatiche dell’involucro che rimandano alle tonalità del verde, del grigio e del blu del paesaggio circostante, così come nei disegni delle planimetrie dell’edificio che replicano in maniera innovativa le linee delle colture agricole adiacenti, inseriscono l’architettura in una perfetta armonia con l’ambiente.

Foto: Andrea Martiradonna

Il nuovo complesso, esteso su un appezzamento di oltre 80.000 mq consta di una superficie totale coperta di 17.000 mq suddivisi in due edifici interconnessi, uno con prevalenza di attività ufficio, l’altro con prevalenza di attività industriali. L’ingresso principale risulta situato lungo l’asse tra le due ali del complesso: in particolare quella Ovest ospita laboratori di ultima generazione, le aree tecniche, le celle e le officine mentre quella Est contiene l’auditorium, l’area espositiva a disposizione dei visitatori, gli uffici ed il ristorante, insieme alle funzioni di sicurezza e sorveglianza. I laboratori e gli uffici beneficiano di una ampia facciata vetrata verso Nord che ottimizza la luce diurna mentre a sud sono presenti profondi terrazzamenti e frangisole per il controllo solare. La progettazione complessiva è stata fin da subito orientata sia verso la sostenibilità ambientale che verso la valorizzazione delle persone che vi lavorano, concetti che confermando la filosofia e i valori imprescindibili del Gruppo Petronas quali lo sviluppo tecnologico e l’attenzione per le persone e l’ambiente. I materiali costruttivi scelti dall’alto isolamento termico oltre le richieste normative, il sistema di ventilazione interna che sfrutta il ricircolo naturale dell’aria senza sistemi di climatizzazione forzati, l’utilizzo di un’impiantistica generale tecnologicamente avanzata, sono solo alcuni degli accorgimenti che hanno permesso di raggiungere l’importante certificazione LEED Gold, la classificazione globale dell'efficienza energetica e dell'impronta ecologica degli edifici (Leadership in Energy and Environmental Design).

Foto: Andrea Martiradonna

Un edificio come “macchina perfetta eco-efficiente” grazie anche al supporto di Zumtobelgroup, per quanto riguarda lo studio accurato degli impianti illuminotecnici delle aree a carattere prettamente tecnico e operativo.
La progettazione illuminotecnica ha previsto un approccio Zumtobel multibrand andando a soddisfare destinazioni d’uso molto distanti tra loro, dalle aree ufficio, ai grandi magazzini, fino al centro di ricerca e sviluppo vero e proprio, garantendo sempre il soddisfacimento delle richieste progettuali anche quando restrittive.
Nell’ala est le grandi aree open space destinate ad uso ufficio, gli uffici singoli, così come le sale riunioni si caratterizzano grazie ai corpi illuminanti Lincor, previsti a sospensione o a plafone a seconda dell’esigenza progettuale installativa. Si tratta di eleganti linee di luce dal design moderno e minimalista capaci di esaltare le architetture degli ambienti lavorativi ove si inseriscono, assicurando sempre un’ottima efficienza e una prestazione performante. Dotati di mini alveoli in materiale composito che direzionano la luce abbinati a un’ottica primaria che ne dissolve i punti luce, garantiscono un’illuminazione sul piano di lavoro altamente efficace e perfettamente schermata, con limitazioni dell’abbagliamento in ogni direzione e UGR<19 garantito. Fornito per il progetto in entrambe le versioni disponibili, Lincor dispone sia di un’ottica comfort con gli alveoli rivestiti in alluminio satinato che lasciano vedere la luce andando così ad esaltare l’ambiente in cui si inserisce, nonché di alveoli darklight brillantati che emettono una luce molto schermata nascondendo totalmente la sorgente luminosa alla vista.

Foto: Andrea Martiradonna

Nei grandi e diversificati laboratori di ricerca e sviluppo Zumtobelgroup ha previsto l’illuminazione ideale predisponendo nel controsoffitto una maglia ad incasso di Clean Classic, un corpo illuminante studiato appositamente per ambienti controllati, che segue i criteri igienici più rigorosi vantando al tempo stesso la massima efficienza. Caratterizzato da un design igienico e da un’armatura resistente al calore e agli agenti chimici, è destinato alle esigenze visive più complesse proprio come laboratori in atmosfera controllata.
Tutte le aree a carattere industriale di tipo lavorativo e di magazzino, dalle superfici molto estese e dai doppi volumi, sono state invece dotate della straordinaria efficacia dei Craft, apparecchi industriali che sorprendono tra l’altro per dimostrarsi tanto compatti quanto potenti. Craft dispone di ottiche appositamente studiate per direzionare la luce con assoluta precisione e perfetta schermatura; in particolare la distribuzione luminosa wide beam a forma quadrangolare, scelta per il progetto, risulta ottimizzata per ottenere un’illuminazione altamente uniforme evitando sovrapposizioni di fascio a favore di una riduzione del numero di apparecchi necessari e quindi della riduzione dei costi di investimento. Proposti nelle due versione M ed L con pacchetti luminosi rispettivamente di 12500 lumen e 25000 lumen in base alle importanti altezze di installazione da progetto, sono stati forniti con rifrattore in polimetilmetacrilato in grado di resistere ad ambienti industriali critici con presenza di agenti chimici o atmosfera a contenuto oleoso, e con il supplemento di un rifrattore di sicurezza in vetro monolastra che ne facilita la pulizia, prerogativa necessaria per tutte le applicazioni industriali complesse.
Il progetto illuminotecnico è stato seguito dal principio fino alla fase di installazione finale, con il supporto di Zumtobelgroup anche per analisi illuminotecniche a posteriori e quindi misurazioni di rilievo dirette sul campo, così da constatare e confermare la correttezza del progetto realizzato e quindi il pieno soddisfacimento di tutti i parametri imposti dalle normative vigenti in materia.

Foto: Andrea Martiradonna

Il nuovo polo tecnologico Global R&T Centre di Petronas Lubricants International rappresenta ormai un fiore all’occhiello della scienza e del progresso, e riflette nelle sue dimensioni e nelle sue innovative tecnologie all’avanguardia l'ambizioso programma di sviluppo della compagnia malese in tutto il mondo.

Elena Pampalone

Info progetto

Committente: Petronas
Progettisti/Architetti: 967 Arch in collaborazione con Broadway Malyan
Fotografo: Andrea Martiradonna